La Città di Pisa e il borgo di San Gimignano

Visitiamo uno scorcio della Val D’orcia vivendola come un vero Toscano: fra la storia di Pisa e un borgo medievale immerso tra colline e vigneti.
Indice:

Storia e Cultura di Pisa

C’è un rito scaramantico che gli studenti fanno in piazza: cento giorni prima dell’esame finale, girano cento volte il Battistero e accarezzano una lucertola di bronzo per propiziarsi l’agognata promozione.

Gabriele D’Annunzio definì la piazza e i suoi monumenti un “prato di miracoli”; da allora la piazza del duomo di Pisa fu denominata “Piazza dei Miracoli“, patrimonio UNESCO dal 1987.

Super famosa e super fotografata da turisti di tutto il mondo, l’ex Repubblica Marinara un tempo era chiamata Chinzica: un insediamento strategico sviluppatosi intorno al VII secolo sulle rive dell’Arno.

Secondo la leggenda Kinzica figlia di una nobile famiglia una notte non riuscendo a dormire, si accorse dell’invasione dei saraceni di Mujāhid al-ʿĀmirī che risalivano furtivamente l’Arno.

Un’antica statua a lei dedicata è inserita ancora oggi nella facciata di Casa Tizzoni; il bassorilievo avrebbe origini romane (III secolo). A lei dedicata anche la strada omonima nel centro storico di Pisa.

Battistero di San Giovanni Battista, alto circa 55 mt x 107,24 è il più grande al mondo.
Vivere come un Pisano!

Pisa ospita un aeroporto internazionale raggiungibile in 5 minuti sia in auto che in autobus il che è abbastanza inusuale per una città italiana. Io stesso l’ho utilizzato per un volo interno, al prezzo di 18€.

Dirigiamoci nel centro storico per scoprire una delle strade più antiche e tipiche di Pisa: Borgo Stretto, chiamata dai pisani semplicemente ‘il Borgo’.(raggiungibile da Lungarno Piazza Garibaldi).

A un minuto da Borgo Stretto, arriviamo in Piazza delle Vettoglie una delle zone più animate della città con i suoi caratteristici portici e un antico mercato medioevale con frutta fresca e molto altro.

Qui puoi sederti ai tavoli di un bar e goderti l’atmosfera vivace provando una fetta di Torta coi Bischeri dolce tipico composto da una croccante pasta frolla e un ripieno di riso, cioccolato, frutta candita e pinoli…

Centro di Pisa

Dopo Borgo Stretto entrando nel centro storico di Pisa ci troveremo in Borgo Largo: imperdibile tra le cose da fare è la tipica passeggiata tra i mercatini. (riferimento: Fermata Bus Pacinotti 3).

L’aperitivo perfetto da fare a Pisa è sulle Spallette dell’Arno, muri di pietra che costeggiano il fiume dove i pisani si rifugiano sulle transenne per godersi i colori del tramonto.

Con i suoi 11 mt le Mura di Pisa sono le meglio conservate d’Europa e sono una buona opzione per godere del panorama cittadino. Un biglietto costa circa cinque euro e ci sono diverse entrate/uscite. 

Tra Piazza dei Miracoli e Piazza dei Cavalieri c’è un altro luogo il cui tempo è dettato dalla natura: l’antico Orto Botanico, il più antico giardino botanico del mondo.

Cosimo de’ Medici fondò il complesso nel 1543. È un luogo incantevole dove potersi allontanare dallo stress del mondo esterno; da vedere i Boschetti di Bambù instagrammabili.

Dirigiamoci in Piazza dei Miracoli per scoprire la Cattedrale edificata tra il 1063 e il 1118 in stile romanico e l’iconica Torre Pendente, monumento conosciuto in tutto il mondo per la sua caratteristica inclinazione.

Per chi ama la Street Art, a pochi passi dalla stazione si trova l’ultima opera dell’artista newyorkese Keith Haring, svolta prima della sua morte. L’idea nacque dall’incontro tra l’artista e uno studente pisano.

Per prenderti una pausa o per un giro in bici potresti godere Pisa da un punto di vista naturalistico: a 10 minuti di auto (un’ora a piedi) dal centro cittadino c’è il Parco Regionale di San Rossore.

Scalinata interna della Torre di Pisa

Il Borgo di San Gimignano

Tra le colline pisane si impara ad apprezzare la migliore produzione di vigneti locali, che si distingue grazie alle peculiarità di giusta altitudine, giusta ventilazione, giusta vicinanza al mare.

Ma quanto sono belli i borghi toscani? A solo un’ora da Pisa, puoi tornare indietro nel Medioevo. Scopriamo San Gimignano, borgo patrimonio UNESCO celebre per la sua architettura medievale.

Il Borgo duecentesco della Val D’Orcia, si trova sulla sommità di un colle perfettamente conservato. Un tempo San Gimignano era soprannominata “la città delle 100 torri”.

Di queste torri oggi ne rimangono solo 14, ma ciò non toglie nulla al fascino di quello che è considerato uno dei borghi più belli d’Italia. Una di queste strutture è chiamata la Torre del Diavolo.

La torre insita in Piazza della Cisterna deve il suo nome a una leggenda secondo la quale il diavolo in persona ne aumentà l’altezza, una notte in cui i proprietari non erano in casa.

San Gimignano

Il nome della piazza deriva dal pozzo ottagonale ancora oggi intatto, centro di quello che era il cuore del borgo medioevale. L’altra piazza centrale del paese è Piazza del Duomo dove si trova la torre più alta.

Essendo l’unica a non appartenere a famiglie private questa torre è ancora visitabile; l’adiacente Palazzo del Popolo ospitò invece un ospite illustre: Dante Alighieri. La sua stanza è visitabile ancora oggi.

Attraversando i vicoli, scoprirete scorci suggestivi e piccole botteghe artigiane di un luogo il cui tempo si è fermato. Con una breve salita si può raggiungere Rocca di Montestaffoli.

Un tempo struttura difensiva, oggi domina dall’alto la pittoresca cittadina di San Gimignano, offrendo uno stupendo belvedere (Raggiungibile da Piazza delle Erbe).

A pochi passi dal centro infine si trovano le Fontane Medievali, vasche in pietra scavate nel fianco della collina e sormontate da dodici imponenti arcate.